Magia Bianca: scopriamo di cosa si tratta

La magia bianca è la denominazione utilizzata per contraddistinguere delle pratiche esoteriche che differentemente alla magia nera si occupa solo dello studio di alcuni fenomeni che dovrebbero unire gli elementi e le leggi della natura, per riuscire cos’ a raggiungere un livello di pace interiore, prosperità, salute e protezione.

Storia della magia bianca

La magia bianca in passato ha avuto una forte importanza in ambito ebraico, infatti un esperto del campo John Dee attribuì al patriarca Enoch, uno studio di notevole importanza nel mondo della magia bianca. In particolar modo sviluppo e studio un alfabeto chiamato appunto enochiano, pensato per parlare con gli spiriti buoni e gli angeli, i quali possono essere chiamati solo con questo particolare linguaggio.

Nel Quattrocento Abramelin il mago, fu tra i primi a parlare di magia bianca e sacra, al di sotto solo della famosa Cabbala. Secondo quanto riportato all’interno del suo manoscritto “La magia Sacra” si ha la possibilità di comandare e scacciare gli spiriti demoniaci se ci si affida all’aiuto del proprio angelo custode.

Queste pratiche nonostante cercavano di combattere il demonio erano considerate comunque blasfeme dalla Chiesa, che le condanno sia durante il medioevo sia durante il rinascimento.

Nel XIX secolo due studiosi, conosciuti per il loro interesse nel campo della magia e dediti principalmente alla magia bianca sono stati Eliphas Lévi e Omraan Mikhaël Aïvanhov. In questo caso secondo loro la magia bianca si deve distinguere dalle pratiche dell’occultismo. In quanto la scienza spirituale è un miscuglio tra il bene e il mare.

Inoltre, secondo loro la magia divina o bianca prevede che si utilizzino che le proprie facoltà e il sapere per riuscire a realizzare in modo corretto il regno di Dio sulla terra. Il mago è colui dunque che sfrutta gli elementi della natura e quelli dell’interiorità per fare del bene, per riuscire a illuminare e vivificare le creature.

Quali sono gli elementi rappresentativi della magia bianca

Gli elementi rappresentativi della magia bianca sono diversi si parte dall’alfabeto enochiano ideale per parlare con gli angeli, poi troviamo i tarocchi degli angeli carte della divinazione che spesso vengono utilizzate per scoprire dettagli sul futuro o sull’interiorità di una persona. I tarocchi sono un’arte di divinazione utilizzata molto spesso da coloro che praticano e si interessano alla magia bianca.

Oltre a questi, la magia bianca è sprigionata anche da altri elementi come quelli che rappresentano i quattro punti cardinali che poi rappresentano degli elementi naturali specifici.

Per la pratica della magia bianca, si possono utilizzare per riuscire ad attrarre a sé la forza spirituale, delle pietre o del vino bianco. Queste possono essere poste a Nord in rappresentanza della Terra (in questo spazio si mette anche una candela gialla o verde). Il Fuoco a Sud dove si dovrebbe porre una candela rossa.

E’ classico il collegamento dei 4 punti con i 4 punti cardinali, rappresentato in molti testi. Anche i colori sono molto importanti, si utilizzano colori tendenti al bianco o comunque neutri , di sicuro si  evitano le colorazioni utilizzate per le arti nere.

Infine, troviamo l’aria a Est dove mettere una candela gialla o blu e infine l’acqua a ovest rappresentata da una candela verde o blu.